El Viandante. Camminando si fa il cammino.
     dal 12 settembre 2018 al 19 giugno 2019


    El viandante
    Gruppo esperienziale ad indirizzo Gestalt

    "Viandante non c'è cammino, il cammino si fa camminando"

    Scrivo un po qui di seguito...anche se ,la cosa davvero importante è provare ,essere dentro l'esperienza,poiché le parole non basteranno mai per far capire ciò che il corpo sente attraverso l' esperienza.

    Questi incontri di gruppo sono rivolti a chi ha già fatto un percorso con me ,e accoglie (fino ad un massimo di 8 partecipanti per ogni gruppo), chiunque abbia la voglia di mettersi in gioco verso l'ottenimento di un maggior benessere esistenziale personale.

    Il lavoro di gruppo è un lavoro che amplifica e potenzia l'evoluzione personale verso una nuova ri-consapevolezza di se, dei propri bisogni, dei propri obiettivi, la propria mission, il proprio sentire interiore,alla ri-scoperta della vera essenza. Nel gruppo per ri-sonanza andiamo a lavorare su noi stessi anche solo rimanendo nell'ascolto.

    Il mio approccio,come counselor a mediazione corporea con indirizzo gestaltico e psicosomatico,mi porta a proporre esperienze corporee oltre che meditativo.

    Il corpo è un canale di apprendimento unico,e contiene memorie poco ascoltate normalmente,durante la serata,tramite l'esperienza andremo a ri-scoprire le proprie parti nascoste,per dargli spazio,ascoltarle e lasciarle esprimere.

    Importante sarà anche lo spazio dedicato all'ascolto.

    Il lavoro di gruppo tiene in considerazione che l’uomo è innanzi tutto un essere sociale, inseparabile dal suo contesto culturale (Perls, Hefferline, Goodman, 1951). Il qui-e-ora dell’esperienza attuale è influenzato dal passato, non solo dalla storia personale e familiare, ma anche e soprattutto dalla storia: la storia dei popoli e dell’umanità.

    Lavorare su sè stessi in gruppo facilita la presa di consapevolezza delle proprie modalità di relazionarsi con gli altri, dei propri atteggiamenti, delle proprie paure, delle proprie ansie e dei propri punti di forza; in questo modo è possibile gradualmente dare sempre più spazio all’espressione autentica di se stessi e della propria assertività. Per questi motivi il gruppo é anche un grande strumento di cambiamento in quanto ciascuno dei partecipanti ha la possibilità di sperimentare in un luogo sicuro nuove e più efficaci modalità di comunicare e di stare con gli altri.

    Nei gruppi si crea un clima di fiducia reciproca, e l'obbligo alla riservatezza è una regola fondamentale.


    Il lavoro di gruppo da sempre mi affascina e mi avvince. Nel gruppo l'energia si manifesta in modo più rapido e profondo,e si amplifica.
    "La differenza tra" la modalità di approccio" gestaltica e la maggior parte degli altri tipi di "approccio" è in sostanza che noi non analizziamo nulla. Noi integriamo. Quel che cerchiamo di evitare è precisamente il vecchio errore di confondere la comprensione con la spiegazione. Se spieghiamo, se interpretiamo, questo può essere senz'altro un gioco intellettuale interessantissimo, ma è sempre un'attività sostitutiva, e un'attività sostitutiva è peggio che non far niente". (Perls,psico terapeuta Tedesco,di origine ebraica considerato il fondatore della Terapia della Gestalt)

    L'uomo moderno, è spesso nella testa: è profondamente distaccato dalla realtà, più proteso a interpretare ciò che gli accade intorno, rispondendo, poi, alle sollecitazioni dell'ambiente con fantasie, fughe nel passato o nel futuro,ed evitamenti. 

    L'obiettivo della relazione d'aiuto ad indirizzo gestaltica formulata da Perls, Hefferline e Goodman, è quello di riportare le persone a sentirsi attraverso il "riconoscimento" delle proprie sensazioni corporee (ed ancora prima quello di essere un corpo!); di come ognuno di noi contatta l'ambiente: per esempio con il proprio modo di respirare; attraverso l'espressione delle proprie emozioni: di gioia, di dolore, di noia, di attesa, di paura etc...; attraverso la consapevolezza dei propri bisogni e del personale modo di essere nel mondo e in relazione con gli altri.

    L'esperienza dentro un gruppo di Gestalt crea l'opportunità di sentire nel corpo : un senso di calore rilassante, un clima sereno in cui tutto ciò che accade non è pericoloso. l Anche un'immagine può visualizzare lo stare nel gruppo: mi sembra di camminare attraverso una stanza con tanti specchi, ed ogni specchio ,mi rimanda un aspetto di me che prima non vedevo , che non conosco, o non accetto, oppure che piacevolmente mi sorprende,o di cui non ricordavo, o ancora mi fa paura.


    CALENDARIO INCONTRI

    Gli incontri si svolgeranno ogni 15 giorni il mercoledì dalle 21 alle 23, presso Studio Om

    SETTEMBRE 2018:
    Mercoledì 12 : 21:00 - 23:00
    Mercoledì 26: 21:00 - 23:00
    OTTOBRE 2018:
    Mercoledì 10 : 21:00 - 23:00
    Mercoledì 24: 21:00 - 23:00
    NOVEMBRE 2018:
    Mercoledì 7 : 21:00 - 23:00
    Mercoledì 21: 21:00 - 23:00
    DICEMBRE 2018:
    Mercoledì 5 : 21:00 - 23:00
    Mercoledì 19: 21:00 - 23:00
    GENNAIO 2019:
    Mercoledì 2 : 21:00 - 23:00
    Mercoledì 16: 21:00 - 23:00
    Mercoledì 30: 21:00 - 23:00
    FEBBRAIO 2019:
    Mercoledì 13 : 21:00 - 23:00
    Mercoledì 27: 21:00 - 23:00
    MARZO 2019:
    Mercoledì 13 : 21:00 - 23:00
    Mercoledì 27: 21:00 - 23:00
    APRILE 2019:
    Mercoledì 10 : 21:00 - 23:00
    Mercoledì 24: 21:00 - 23:00
    MAGGIO 2019:
    Mercoledì 8 : 21:00 - 23:00
    Mercoledì 22: 21:00 - 23:00
    GIUGNO 2019:
    Mercoledì 5 : 21:00 - 23:00
    Mercoledì 19: 21:00 - 23:00


Il gruppo si chiama: El Caminante 
Ho preso ispirazione da una poesia di Antonio Machado,cantata dall'artista Joan Manuel Serra che mi ha dedicato una donna speciale,qualche tempo fa,ed è rimasta nel mio cuore.
La condivido per chi vuole leggerla..

Caminante no hay camino (Viaggiatore, non c’è cammino)


Todo pasa y todo queda,
pero lo nuestro es pasar,
pasar haciendo caminos,
caminos sobre la mar.
Nunca perseguí la gloria,
ni dejar en la memoria
de los hombres mi canción;
yo amo los mundos sutiles,
ingrávidos y gentiles
como pompas de jabón.
Me gusta verlos pintarse
de sol y grana, volar
bajo el cielo azul, temblar
súbitamente y quebrarse.
Caminante, son tus huellas
el camino, y nada más;
caminante, no hay camino,
se hace camino al andar.
Al andar se hace camino,
y al volver la vista atrás
se ve la senda que nunca
se ha de volver a pisar.
Caminante, no hay camino,
sino estelas en la mar.
Hace algún tiempo, en ese lugar
donde hoy los bosques se visten de espinos,
se oyó la voz de un poeta gritar:
caminante, no hay camino,
se hace camino al andar,
golpe a golpe, verso a verso.
Murió el poeta lejos del hogar,
le cubre el polvo de un país vecino.
Al alejarse le vieron llorar,
caminante, no hay camino,
se hace camino al andar,
golpe a golpe, verso a verso.
Cuando el jilguero no puede cantar,
cuando el poeta es un peregrino,
cuando de nada nos sirve rezar,
caminante, no hay camino,
se hace camino al andar,
golpe a golpe, verso a verso.


Traduzione
Tutto passa e tutto resta,
però il nostro è passare,
passare facendo cammini,
cammini sopra il mare.
Mai cercai la gloria,
né di lasciare nella memoria
degli uomini la mia canzone,
io amo i mondi delicati,
lievi e gentili,
come bolle di sapone.
Mi piace vederli dipingersi
di sole e scarlatto, volare
sotto il cielo azzurro, tremare
improvvisamente e scoppiare...
Mai cercai la gloria.
Viandante, sono le tue orme
il cammino e niente più;
viandante, non c'è cammino,
si fa il cammino camminando.
Camminando si fa il cammino
e voltando indietro lo sguardo
si vede il sentiero che mai
si deve tornare a calpestare.
Viandante non c'è cammino,
ma solamente scie nel mare...
Un tempo in quel luogo
dove oggi i boschi si vestono di biancospino,
si udì la voce di un poeta gridare
“Viandante non c'è cammino,
si fa il cammino camminando...”
Colpo dopo colpo, verso dopo verso...
Morì il poeta lontano dal focolare.
Lo copre la polvere di un paese vicino.
Allontanandosi lo videro piangere.
“Viandante non c'è cammino,
il cammino si fa camminando...”
Colpo dopo colpo, verso dopo verso...
Quando il cardellino non può cantare.
Quando il poeta è un pellegrino,
quando non ci serve a nulla pregare.
“Viandante non c'è cammino,
il cammino si fa camminando...”
Colpo dopo colpo, verso dopo verso.
Ancora qualche approndimento


'' PROFESSIONE SVOLTA AI SENSI DELLA LEGGE N° 4/2013 ''



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